Thursday, February 21, 2013

let me smell u.

finalmente sono andata in libreria

ho comprato quei benedetti libri che da secoli spulciavo solo online

dopo essere entrati nel book store la mia amica ha detto "mi piace l'odore dei libri vecchi"

a dire il vero... no

adoro i libri vecchi perché sono sporchi, usati, scarabocchiati, ammaccati, pieni di cicatrici

nella copia usata di invisible monsters (che avevo solo in italiano) ho trovato un abbonamento mensile della metropolitana del maggio 2005 - questo è il tipo di cosa che mi fa battere il cuore

e così, se proprio

i libri vecchi mi piacciono perché non hanno pretese

però di solito puzzano

come quei tizi gettati sui marciapiedi che sicuramente hanno storie interessanti da raccontare, ma che  hanno latitato la doccia troppo a lungo

dunque

semmai

amo l'odore dei libri nuovi

della stampa, delle pagine ancora incollate fra loro, della copertina

arroganti ed inesperti

ma profumati

e una libreria che si rispetti, dovrebbe averne di ogni tipo, perché i nasi sono esigenti, bisogna fare in modo che le persone ficchino il naso più spesso in queste faccende

dimenticandosi magari di altre...



"by the time u read this, u'll be older than u remember..." 

Tuesday, February 19, 2013

Filastrazzia #2

non vien difficile capire
perché si dia tutta questa importanza al cuore
come se fosse al centro del mondo, di tutto il motore

a nessuno verrebbe da dire
quando si perde qualcuno di importante
che sia la testa la parte più dolorante

la stretta che si sente è proprio al petto
una fitta che rivela a caro prezzo
l'anima in ogni grammo ed etto

proprio quell'anima
che non si può vedere né toccare
che nella gioia danza come una piuma che sa solo volare

nel momento in cui la salita si fa faticosa
quella stessa anima diventata piuttosto adiposa
come una persona grassoccia da portare in spalletta

fino a non si sa quale lontana vetta

e ad ognuno prima o poi tocca la disdetta!

la pioggia, che ti piaccia o no

a me la pioggia fa venire in mente te

il temporale che mi ha sempre infastidito, arruffato i capelli, inzuppato l'orlo dei pantaloni a zampa d'elefante

dopo aver camminato con te senza ombrello

il brutto tempo ha iniziato a piacermi

ed ora la cosa scomoda mentre aspetto l'autobus

che piaccia o non piaccia

lieve, forte e a catinelle

con le scarpe di gomma e le calzotte calde o con le scarpettine impreparate al peggio

l'unica cosa che davvero mi irrita tanto da farmi sorridere adesso

è ammettere che quando piove

mi vieni in mente tu

e mentre la prima goccia mi bagna il naso

mi domando se questa idea ti sfiora

sulla testa, sulle spalle, sul viso, sulle orecchie

e se succede

mi chiedo se ora la pioggia ti piaccia ancora


Sunday, January 27, 2013

Poezzia #9

il calice rumorosamente cadde al suolo
cospargendo il tutto di tante piccole irregolari gemme
che come ferite di vino insanguinate
interrompevano un lungo inspiegabile silenzio

lasciate che risplendano nella notte
senza essere toccate

chiunque dovesse avvicinarsi
ne porterà il segno.

spunti di svista - trentaquattresima puntata

avvolta nel mio asciugamano blu con la faccia ricoperta di una maschera pseudo elisir di bellezza che sembra rigurgito di gatto

colgo finalmente l'occasione per mettere mano ai miei spunti di svista

ultimamente parecchie riflessioni sono rimaste nella mia testa

un po' per pigrizia

un po' per paura di doverle effettivamente dire ad alta voce

la verità è che sono stufa

stufa del genere umano. salvo rare, rarissime eccezioni

qui, e mi ci includo anche se sto cercando di migliorarmi, qui tutti sono così presi dalle loro faccende e dal mondo che ruota solo intorno a loro che non si accorgono di essere diventati (o forse di essere sempre stati) mostri egocentrici, noiosi, lamentosi e incapaci di ascoltare il prossimo

qui è tutto un Io Io Io

gente che ti chiede del tuo week end solo per poi propinarti storie del proprio week end

e se a me per esempio del tuo week end non me ne fregasse un cazzo?

gente che se gli racconti che hai avuto l'influenza ti fa l'elenco di quante volte hanno vomitato loro

e se per esempio la mia fosse stata solo una frase che finiva lì e non una gara a chi ha vomitato di più?

ma qui infatti è tutto un I-phone I-pad I-prot che rispecchia bene questa società intorno all'Io Io Io

forse me ne vado in giro blaterando cose che dicono i santoni o i rincoglioniti, ma sono un po' annoiata

annoiata dai discorsi di queste persone, sempre gli stessi. incentrati su tutto ciò che non va, ciò che non hanno, ciò che li ha fatti arrabbiare o soffrire... mai un grazie, uno scusa, un "minchia che bello vederti e averti nella mia vita". incapaci di cogliere la magia nelle piccole cose.

tutti troppo intenti a giocare al "look at me look at me look at me"

ma finitela.

la vita è un grandissimo puttanaio, accadono cose assurde, alcune belle, molte altre tremende.

prendi, incarta e porta a casa

respira, cazzo, respira

ridi, salta, gioisci, chiudi gli occhi, annusa, tocca

vivi.

e piantala di tediare il mondo con il tuo Ego. Fai un regalo al mondo e a te stesso... guarda più in là del tuo fottutissimo naso.

ora me ne vado allo zoo. dove chi non lo merita vive dentro ad una gabbia.

Sunday, January 6, 2013

ready (or not).

non si sa come sia successo

eppure è arrivato il 2013

appena due settimane fa sedevo in questa stessa caffetteria, la valigia era pronta per andare a casa.. e in men che non si dica è già tutto nel passato, nel cuore sempre vivido, ma tutto ormai nel passato

sapevo che mi sarei sentita esattamente così e per questa ragione ero un po' titubante nel tornare a casa

il jet lag è stato devastante

mi sono aggirata come uno zombie durante il giorno e come una cavalletta nella notte

mille pensieri, paure, ricordi, emozioni contrastanti

un prezzo ridicolo tuttavia di fronte al poter riabbracciare la mia mamma, la mia famiglia tutta, e alcuni amici cari

è facile dimenticare quanto abbiamo bisogno dell'abbraccio delle persone importanti, del loro affetto, delle loro parole. nessuno al mondo può sostituire la potenza di questi piccoli gesti immensi

quando sei lontano ti costringi a dimenticarlo, per non stare male, per convincerti che ce la fai anche da solo in questo mondo

e quasi ci credi

per fortuna poi scopri che ti sbagliavi e versi quelle lacrime che non ricordavi nemmeno più di poter versare per coloro che contano

il rientro è stato strano

agrodolce

tanta strada da fare. le scarpe comode ci sono. quelle meno comode per osare dove osano le aquile sono comunque in borsa.

ready to go.

Tuesday, November 27, 2012

filastrazzia #1


Gli occhi non sono bravi a giocare a nascondino
anche quando se ne stanno bassi non possono celare il sorriso vero
come un bimbo che coprendosi il volto si convince di sparire
il sorriso pensa di non esser visto dietro a quel ricciolo in coda all'occhio
Si affaccia come qualcuno ad una finestra
da quel cantuccio caldo ti fa "ciao" con un battito di ciglia e ti invita ad entrare, questa volta per restare
"Per di qua, non potete sbagliare! Proseguite dritti fino alla stanza grande, quella del mio cuore"